SENETE FALANGHINA DEL SANNIO DOP

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Svuota
Uve Falanghina
Provenienza Sannio Beneventano – Campania
Ettari 30
Altitudine 120-400 metri slm
Sistema di allevamento Guyot
Densità di impianto 4.000 piante per ettaro
Età media delle viti 15 anni
Epoca di Vendemmia Fine settembre e inizio ottobre
Tecnica di vinificazione Criomacerazione a temperatura di 8-10°C prolungata da 1 ora fino a 12 ore, in relazione alle caratteristiche delle uve e dell’annata. Seguente pressatura soffice.
Fermentazione Interamente svolta in acciaio a 12-15 °C per circa 20 giorni
Ferm. Malolattica Non svolta
Affinamento In bottiglia
Imbottigliamento Aprile dell’anno successivo alla vendemmia

 

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Colore giallo paglierino brillante. Il naso esprime intense note floreali e di frutta tropicale con un deciso tocco agrumato. All’assaggio ritorna il sentore agrumato e mostra una bocca ricca e opulenta.

ABBINAMENTI GASTRONOMICI
Si abbina ad antipasti e primi di mare o di verdure. Ottima sulle carni bianche. Perfetta con i formaggi a pasta molle e filata come la mozzarella di bufala campana.

TERROIR
I vini della linea Cru del Sannio sono prodotti dai vigneti della prima collina, in un paesaggio di terrazzi alluvionali e versanti a morfologia dolce, su marne. Questa duplice genesi comporta la presenza in questo terroir di un mosaico complesso di suoli: i suoli sabbioso-ghiaiosi dei terrazzi, profondi e asciutti; suoli giovani ma già organizzati, ospitali, docili, facilmente radicabili. E poi le antiche “terre nere” della collina marnosa, suoli più evoluti, tenaci, scuri d’humus in superficie, ben strutturati grazie all’eredità dell’antico bosco che li ricopriva e al lavoro secolare dei viticoltori. Al di sotto della profondità di lavorazione, il contrasto cromatico tra l’orizzonte profondo, bianco per l’accumulo di carbonati, e il substrato limo-argilloso, finemente intarsiato d’ocra e di grigio. La linea Cru del Sannio proviene quindi da un terroir assai particolare, dal punto di vista della morfologia e dei suoli. È un cru complesso, un terroir “cooperativo”, dove la costante eccellenza dei vini deriva evidentemente dalla capacità dei viticoltori di governare e armonizzare, annata per annata, il comportamento dei vigneti sui diversi suoli, versanti ed esposizioni.